Ente Beneficiario: AITIC - ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI DI ISTOLOGIA E CITOLOGIA
Formazione specialistica e Progetto Multicentrico per l’Anatomia Patologica
Due progetti per supportare e formare i tecnici di laboratorio biomedico, figure professionali indispensabili all’attività dell’anatomia patologica.

Dal 2018 Fondazione Alessandra Bono sostiene AITIC nella formazione dei tecnici di laboratorio biomedico e nello sviluppo di metodiche condivise, per migliorare la qualità dei processi diagnostici e rafforzare competenze indispensabili alla cura.
La collaborazione tra Fondazione Alessandra Bono ETS e AITIC nasce nel 2018 e prosegue con continuità attraverso iniziative dedicate alla formazione, all’aggiornamento professionale e al confronto tra i laboratori di Anatomia Patologica.
L’Anatomia Patologica svolge un ruolo essenziale nella diagnosi delle malattie. Attraverso l’analisi di cellule e tessuti permette di identificare alterazioni patologiche e di fornire informazioni fondamentali per definire il percorso terapeutico più appropriato.
In questo processo, i tecnici sanitari di laboratorio biomedico svolgono una funzione determinante: preparano, trattano e analizzano i campioni biologici, assicurando qualità, tracciabilità e affidabilità delle procedure che precedono l’interpretazione diagnostica dell’anatomopatologo.
Sostenere la loro formazione e favorire il confronto tra laboratori significa quindi intervenire su una fase decisiva del percorso di diagnosi e cura.
La collaborazione si sviluppa attualmente attraverso due principali linee progettuali:
il Progetto Multicentrico Hub & Spoke;
I Mercoledì Accademici di Anatomia Patologica.
Obiettivi
Il Progetto Multicentrico nasce per valorizzare il lavoro dei tecnici di laboratorio e promuovere il confronto tra differenti realtà sanitarie pubbliche e private.
L’obiettivo è raccogliere, analizzare e condividere le metodiche utilizzate nei laboratori di Anatomia Patologica, favorendo il rispetto di criteri comuni di qualità e contribuendo alla progressiva standardizzazione delle procedure tecniche.
Il risultato prodotto dal laboratorio viene successivamente validato dall’anatomopatologo. La qualità delle fasi tecniche che precedono questa interpretazione è quindi determinante per assicurare un dato diagnostico attendibile e utile al paziente.
Il progetto mira in particolare a:
favorire il confronto tra laboratori;
raccogliere le procedure tecniche adottate nei diversi centri;
individuare analogie, differenze e criticità operative;
promuovere criteri condivisi di qualità;
valorizzare il ruolo dei tecnici di laboratorio;
sviluppare strumenti di consultazione utilizzabili anche da nuovi centri;
contribuire alla progressiva armonizzazione delle metodiche diagnostiche.
Lo sviluppo del progetto
Il percorso è stato avviato nel 2022 con il coinvolgimento iniziale di 6 centri.
Nel 2024 il progetto è stato esteso ad altri 12 centri, raggiungendo complessivamente 18 strutture partecipanti.
Il numero dei centri aderenti è passato da 6 a 18 in due anni, con un incremento del 200%.
Il progetto ha raggiunto una dimensione nazionale, coinvolgendo laboratori localizzati in:
Lombardia;
Veneto;
Liguria;
Emilia-Romagna;
Marche;
Friuli-Venezia Giulia;
Sicilia;
Campania;
Lazio;
Umbria.
Coordinamento scientifico e organizzativo
I responsabili scientifici del progetto sono:
Massimo Bonardi;
Moris Cadei.
Le attività organizzative sono curate da Global Studio, che coordina i rapporti tra i centri aderenti, gli incontri periodici e la gestione operativa del progetto.
Le attività del 2025
Il 2025 ha rappresentato una fase centrale per lo sviluppo del Progetto Multicentrico.
Il 7 e 8 marzo 2025 si è svolto a Cremona un incontro della Commissione, durante il quale è stata condivisa la decisione di raccogliere e mettere in comune il materiale e le metodiche adottate dai laboratori partecipanti.
Nel corso dell’anno sono state svolte:
attività di coordinamento con i 18 centri aderenti;
riunioni della Commissione;
collegamenti online per aggiornamenti periodici;
raccolta delle procedure e delle metodiche;
attività di segreteria organizzativa;
attività di comunicazione;
confronto sistematico tra le esperienze operative dei laboratori.
La raccolta strutturata del materiale consentirà la redazione di un compendio delle metodiche, destinato alla pubblicazione sul sito di AITIC.
Il lavoro svolto nel 2025 costituirà inoltre la base per l’organizzazione di nuovi incontri in presenza previsti nel 2026.
Il modello Hub & Spoke
La denominazione Hub & Spoke richiama un modello nel quale più centri collaborano all’interno di una rete coordinata.
I laboratori partecipanti condividono procedure, esperienze e criticità, contribuendo alla costruzione di un patrimonio comune di conoscenze tecniche.
In questo modo, il progetto non si limita a produrre risultati utili per le strutture già coinvolte, ma crea materiali e metodologie che potranno essere messi a disposizione anche dei laboratori che aderiranno successivamente.
Risultati ottenuti
I principali risultati raggiunti comprendono:
avvio del progetto nel 2022 con 6 centri;
ingresso di 12 nuovi centri;
raggiungimento di 18 strutture partecipanti;
estensione del progetto a dieci regioni italiane;
consolidamento del coordinamento scientifico;
raccolta sistematica delle metodiche adottate dai laboratori;
avvio della costruzione di un compendio tecnico condiviso;
sviluppo di una rete nazionale dedicata alla qualità delle procedure;
programmazione di ulteriori incontri in presenza nel 2026.
L’ampia adesione conferma il forte interesse nei confronti dell’iniziativa e la necessità, avvertita dai professionisti, di disporre di spazi strutturati di confronto.
I dati che emergeranno dalle analisi potranno generare benefici non soltanto per i laboratori attualmente aderenti, ma anche per quelli che entreranno successivamente nella rete.
I Mercoledì Accademici di Anatomia Patologica
Il progetto formativo
I Mercoledì Accademici di Anatomia Patologica sono un percorso di alta formazione promosso da AITIC Academy e Fondazione Alessandra Bono.
L’iniziativa è rivolta ai professionisti che operano nei laboratori di Anatomia Patologica e ha l’obiettivo di aggiornare le competenze tecniche, scientifiche e organizzative necessarie per affrontare l’evoluzione della diagnostica.
Il corso favorisce il confronto tra:
tecnici sanitari di laboratorio biomedico;
anatomopatologi;
medici;
biologi;
docenti universitari;
professionisti ospedalieri.
La multidisciplinarità rappresenta un elemento centrale del percorso, perché la qualità della diagnosi dipende dalla corretta integrazione delle diverse competenze presenti nel laboratorio.
La formazione continua
Il progetto risponde anche all’esigenza di aggiornamento professionale obbligatorio.
L’edizione 2025 è stata organizzata come corso di Formazione a Distanza sincrona e ha previsto il riconoscimento di 27 crediti ECM.
Il corso è stato accreditato per:
biologi;
medici chirurghi specialisti in Anatomia Patologica;
tecnici sanitari di laboratorio biomedico.
Il numero massimo previsto era di 100 partecipanti.
L’attribuzione dei crediti era subordinata alla partecipazione ad almeno il 90% delle attività e al completamento delle procedure di valutazione previste.
Destinatari
I Mercoledì Accademici si rivolgono sia ai professionisti già inseriti nel mondo del lavoro sia alle nuove generazioni.
Il progetto comprende infatti:
aggiornamento specialistico per i tecnici di laboratorio;
formazione per professionisti con responsabilità tecniche o dirigenziali;
incontri accessibili agli studenti universitari;
opportunità formative per giovani neolaureati;
approfondimenti dedicati alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli diagnostici.
Per gli studenti in corso di studio, la partecipazione all’edizione 2025 era gratuita.
Fondi destinati
La Fondazione Alessandra Bono destina 20.000 euro all’anno al complesso dei progetti sviluppati in collaborazione con AITIC.
Il finanziamento sostiene iniziative dedicate:
alla formazione dei tecnici di laboratorio;
all’aggiornamento professionale;
allo sviluppo di reti multicentriche;
alla condivisione delle metodiche;
alla divulgazione dell’Anatomia Patologica;
alla valorizzazione delle professioni tecnico-sanitarie.
Impatto sociale
L’impatto di questi progetti si sviluppa principalmente nel medio e lungo periodo.
La formazione e l’aggiornamento dei tecnici di laboratorio migliorano la qualità dei processi che precedono la diagnosi e contribuiscono a rendere più affidabile e uniforme il lavoro svolto nei laboratori di Anatomia Patologica.
Il Progetto Multicentrico produce benefici attraverso:
condivisione delle metodiche;
confronto tra realtà differenti;
diffusione di criteri comuni;
valorizzazione della qualità;
riduzione della variabilità tecnica;
costruzione di materiali utilizzabili da un numero crescente di laboratori.
I Mercoledì Accademici contribuiscono invece a:
mantenere aggiornate le competenze professionali;
diffondere conoscenze sulle nuove tecnologie;
accompagnare l’introduzione della Digital Pathology;
approfondire diagnostica molecolare e medicina di precisione;
promuovere la collaborazione tra professionisti;
formare studenti e giovani neolaureati;
garantire crediti ECM per l’aggiornamento obbligatorio.
L’impatto finale riguarda il paziente.
Procedure tecniche più uniformi, professionisti adeguatamente formati e laboratori capaci di confrontarsi contribuiscono a migliorare la qualità dei dati sui quali si basa la diagnosi.
Prospettive
Il Progetto Multicentrico proseguirà con la sistematizzazione delle metodiche raccolte e con la pubblicazione del compendio sul sito di AITIC.
Sono inoltre previsti nuovi incontri in presenza per favorire il confronto diretto tra i centri partecipanti.
Sul piano formativo, l’esperienza dei Mercoledì Accademici potrà continuare a svilupparsi attraverso:
nuove edizioni del corso;
aggiornamento periodico dei contenuti;
ampliamento delle tematiche trattate;
coinvolgimento di nuovi docenti;
accesso degli studenti e dei giovani professionisti;
sviluppo di materiali FAD consultabili nel tempo.

