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Ente Beneficiario: SKYCHILDREN ONLUS

INDIA - PROGETTO SKYCHILDREN SCUOLE PER I BAMBINI DI STRADA

Un progetto educativo e sociale rivolto ai bambini che vivono in condizioni di estrema vulnerabilità nel distretto di Central, per favorirne l’ingresso e la permanenza nel sistema scolastico, proteggerli dai rischi della strada e coinvolgere le famiglie nella tutela dei loro diritti.

INDIA - PROGETTO SKYCHILDREN SCUOLE PER I BAMBINI DI STRADA

Il progetto

Nel distretto di Central, a Calcutta, numerose famiglie vivono sui marciapiedi o in sistemazioni precarie, in condizioni di forte povertà economica e sociale.

I bambini che crescono in questo contesto sono esposti al rischio di abbandono scolastico, lavoro minorile, cattive condizioni igienico-sanitarie, violenza, sfruttamento e abusi.

Il progetto “Scuole per bambini di strada” nasce per offrire loro un luogo educativo stabile e protetto, dal quale iniziare o riprendere un percorso scolastico regolare.

Fondazione Skychildren accompagna i bambini verso l’iscrizione alle scuole governative e ne sostiene la continuità negli studi attraverso attività didattiche, supporto nei compiti, distribuzione di materiali scolastici, assistenza psicologica e iniziative educative complementari.

Il progetto non sostituisce la scuola pubblica, ma prepara i bambini a entrarvi, li aiuta a frequentarla con regolarità e interviene quando difficoltà familiari, sociali o personali rischiano di interrompere il percorso.


Beneficiari

Il progetto è rivolto ai bambini di strada di età compresa tra 6 e 14 anni che vivono nel distretto di Central.

Nel periodo considerato, il centro è stato frequentato stabilmente da 86 bambini. Il numero è rimasto invariato rispetto all’annualità precedente.


Obiettivi

Il progetto persegue quattro obiettivi principali:

  • favorire l’accesso dei bambini del quartiere alla scuola governativa;

  • garantire continuità di studio a chi è già inserito nel sistema scolastico;

  • migliorare i risultati scolastici e la regolarità della frequenza;

  • proteggere i minori esposti ad abusi, lavoro minorile, problemi sanitari e condizioni di grave vulnerabilità.

A questi obiettivi si aggiunge il coinvolgimento della comunità, affinché genitori, famiglie e adulti di riferimento acquisiscano maggiore consapevolezza sul diritto all’istruzione e sulla protezione dell’infanzia.


L’accompagnamento scolastico

Gli operatori individuano i bambini che non frequentano la scuola o che rischiano di abbandonarla e avviano un percorso di dialogo con le famiglie.

Nel 2025 sono stati identificati 13 nuovi bambini della comunità di Central.

Gli assistenti sociali hanno effettuato 13 visite domiciliari per sensibilizzare i genitori sul diritto all’istruzione e accompagnarli nell’iscrizione dei figli.

Al termine del percorso:

  • 11 bambini sono stati iscritti alla scuola primaria;

  • 2 bambini sono stati iscritti alla scuola secondaria.

Sono stati inoltre riammessi nel sistema scolastico 10 bambini che avevano interrotto la frequenza:

  • 8 nella scuola primaria;

  • 2 nella scuola secondaria.

Complessivamente, nel periodo considerato, 23 bambini sono entrati o rientrati nel sistema scolastico formale.


La continuità della frequenza

L’iscrizione scolastica rappresenta soltanto il primo passaggio. Una parte rilevante del lavoro consiste nel prevenire nuove interruzioni e assicurare che i bambini frequentino regolarmente le lezioni.

Gli assistenti sociali e gli insegnanti del centro Naboasha hanno effettuato 344 visite domiciliari, incontrando le famiglie e verificando la continuità della frequenza.

Nel corso dell’anno 2025:

  • 86 bambini hanno completato regolarmente i compiti assegnati durante le vacanze estive;

  • l’80% dei bambini ha frequentato regolarmente la scuola;

  • sono stati individuati 11 bambini con una frequenza inizialmente irregolare.

Le visite domiciliari hanno permesso di intervenire direttamente sulle cause delle assenze e di rafforzare la consapevolezza dei genitori rispetto all’importanza della continuità scolastica.


Le attività educative

I bambini che frequentano il centro ricevono:

  • istruzione di supporto;

  • aiuto nello svolgimento dei compiti;

  • libri e materiale scolastico;

  • un pasto;

  • assistenza psicologica;

  • accompagnamento all’ingresso o al rientro nella scuola governativa.

Accanto all’attività didattica vengono proposte esperienze educative e ricreative, tra cui:

  • yoga;

  • danza;

  • sport;

  • arte;

  • atelier di pittura.

Queste attività contribuiscono allo sviluppo della fiducia in sé stessi, della capacità di relazione e dell’autonomia personale.

L’obiettivo non è soltanto migliorare il rendimento scolastico, ma offrire ai bambini strumenti per riconoscere i rischi, esprimersi, difendersi e partecipare più consapevolmente alla vita della propria comunità.


Il supporto psicologico e comportamentale

Nell'ultimo periodo rendicontato (2025) sono stati individuati 14 bambini con difficoltà scolastiche o comportamentali.

I minori sono stati indirizzati a un terapista e hanno ricevuto consulenza per affrontare i problemi emersi.

L’intervento ha riguardato:

  • difficoltà di apprendimento;

  • problemi comportamentali;

  • scarsa motivazione alla frequenza;

  • difficoltà nella partecipazione alle attività scolastiche ed extrascolastiche;

  • situazioni personali o familiari capaci di interferire con il percorso educativo.

Il supporto non viene quindi limitato alla prestazione scolastica, ma considera il benessere complessivo del bambino.


Il coinvolgimento delle famiglie

Le condizioni dei bambini sono strettamente legate al contesto familiare e comunitario nel quale vivono.

Per questa ragione il progetto prevede:

  • incontri con i genitori;

  • counselling familiare;

  • visite domiciliari;

  • incontri rivolti ai padri con dipendenza da alcol;

  • sensibilizzazione sul diritto all’istruzione;

  • accompagnamento dei genitori nelle procedure di iscrizione scolastica;

  • sostegno alla regolarità della frequenza.


Il lavoro nella comunità

Fondazione Skychildren opera anche al di fuori del centro scolastico, coinvolgendo genitori, famiglie, abitanti del quartiere, negozianti e forze dell’ordine.

L’obiettivo è costruire una rete adulta più consapevole e capace di riconoscere le situazioni di rischio.

Nel periodo rendicontato sono stati realizzati 4 campi di sensibilizzazione, dedicati a:

  • inclusione dei bambini con diverse abilità;

  • importanza delle attività extrascolastiche insieme all’istruzione;

  • normativa per la protezione dei bambini dai reati sessuali;

  • prevenzione e conoscenza della tubercolosi.

Sono stati inoltre organizzati incontri per i ragazzi sui temi:

  • del bullismo;

  • del lavoro minorile.

Queste attività estendono l’impatto del progetto oltre i bambini direttamente iscritti, coinvolgendo l’intero contesto sociale nel quale vivono.


Protezione dell’infanzia

Il progetto svolge una funzione educativa e, allo stesso tempo, di protezione.

Gli operatori osservano le condizioni di vita dei bambini, verificano eventuali situazioni di rischio e intervengono in presenza di:

  • possibile abbandono scolastico;

  • cattive condizioni igieniche o sanitarie;

  • lavoro minorile;

  • violenza o abuso;

  • dipendenze all’interno della famiglia;

  • disagio psicologico;

  • problemi comportamentali;

  • isolamento o esclusione.

Nei casi più critici può essere valutato l’inserimento del minore in strutture adeguate alla sua protezione.


Ultimi risultati ottenuti

Nel periodo dal 31 marzo 2024 al 1° aprile 2025 il progetto ha raggiunto i seguenti risultati:

  • 86 bambini hanno frequentato il centro;

  • 13 nuovi bambini sono stati individuati nella comunità;

  • 13 visite domiciliari sono state dedicate specificamente all’inserimento scolastico dei nuovi minori;

  • 13 bambini sono stati iscritti per la prima volta alla scuola formale;

  • 10 bambini sono stati riammessi dopo un’interruzione;

  • 23 bambini complessivamente sono entrati o rientrati nel sistema scolastico;

  • 344 visite domiciliari sono state effettuate per sostenere la frequenza;

  • l’80% dei bambini ha frequentato regolarmente la scuola;

  • 86 bambini hanno svolto i compiti assegnati durante le vacanze estive;

  • 11 bambini con frequenza irregolare sono stati individuati e seguiti;

  • 12 bambini sono stati segnalati e sostenuti dal Gruppo di Supporto;

  • 14 bambini con difficoltà scolastiche o comportamentali sono stati indirizzati a un terapista;

  • sono stati realizzati 4 incontri trimestrali con i 10 componenti del Gruppo di Supporto;

  • sono stati organizzati 4 campi di sensibilizzazione rivolti alla comunità.


Andamento rispetto all’annualità precedente

Il numero dei bambini frequentanti è rimasto stabile a 86.

Rispetto al periodo 2023–2024:

  • un bambino in meno ha abbandonato il progetto;

  • sono aumentate le visite domiciliari alle famiglie;

  • sono aumentate le sessioni di counselling.

Questi dati indicano una maggiore capacità di accompagnare i bambini e le famiglie nel tempo, intervenendo prima che le difficoltà determinino l’interruzione del percorso.


Fondi destinati

Nel 2022 la Fondazione Alessandra Bono ha erogato 17.000 euro a sostegno dei progetti di Skychildren a Calcutta e nel distretto di Gondia Bhadura.

Dal 2024 la Fondazione ha destinato 12.000 euro annui al centro scolastico del distretto di Central a Calcutta.


Impatto sociale

L’impatto del progetto riguarda innanzitutto il diritto all’istruzione.

L’ingresso o il rientro di 23 bambini nella scuola formale rappresenta un risultato concreto, perché riduce il rischio che la povertà e la vita di strada determinino un’esclusione definitiva dal sistema educativo.

L’intervento produce benefici su più livelli.


Per i bambini

  • accesso alla scuola;

  • maggiore regolarità nella frequenza;

  • supporto nei compiti;

  • protezione dai rischi della strada;

  • assistenza psicologica;

  • sviluppo dell’autonomia;

  • attività creative, sportive ed espressive;

  • individuazione precoce delle situazioni di disagio.


Per le famiglie

  • maggiore consapevolezza del diritto all’istruzione;

  • accompagnamento nelle iscrizioni;

  • counselling;

  • sostegno nella gestione delle difficoltà;

  • coinvolgimento diretto nella continuità scolastica.


Per la comunità

  • sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia;

  • prevenzione del lavoro minorile;

  • conoscenza degli strumenti di protezione dagli abusi;

  • attenzione alla salute e alla tubercolosi;

  • contrasto al bullismo;

  • costruzione di una rete locale di supporto.

Il progetto non agisce quindi soltanto sui bambini già inseriti nel centro, ma tenta di modificare le condizioni sociali che possono generare esclusione, abbandono e sfruttamento.


Prospettive

La continuità del progetto è essenziale per accompagnare i bambini durante l’intero percorso scolastico.

Le attività future dovranno concentrarsi su:

  • mantenimento degli 86 bambini nel percorso educativo;

  • aumento della frequenza regolare, attualmente pari all’80%;

  • prevenzione dell’abbandono;

  • individuazione di nuovi bambini esclusi dalla scuola;

  • rafforzamento del supporto psicologico;

  • ampliamento delle visite domiciliari;

  • prosecuzione del counselling familiare;

  • consolidamento del Gruppo di Supporto;

  • monitoraggio dei bambini inseriti o riammessi nella scuola formale.

Il risultato più importante non è soltanto l’iscrizione, ma la capacità di sostenere nel tempo la frequenza e il completamento del percorso educativo.

Il progetto nel distretto rurale di Gondia Bhadura

Accanto alle attività realizzate a Calcutta, Skychildren ha sviluppato un progetto nel distretto rurale di Gondia Bhadura, a circa 60 chilometri dalla città.

Il progetto nasce per sostenere famiglie che vivono in villaggi caratterizzati da povertà diffusa, analfabetismo e lavoro agricolo precario.

Secondo le informazioni presenti nel testo storico della pagina, Skychildren ha realizzato una scuola a due piani dotata di pozzo per l’acqua potabile e servizi igienici.

Nella scuola di Anirban i bambini ricevono:

  • istruzione di base;

  • sostegno o integrazione rispetto alla scuola formale;

  • protezione dal lavoro minorile;

  • accompagnamento educativo;

  • attività ricreative.

Il progetto assume particolare rilievo perché molti dei bambini coinvolti rappresentano la prima generazione istruita delle loro famiglie.


REPORT 2023-24


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FONDAZIONE ALESSANDRA BONO ETS

CODICE FISCALE: 98194460170

IBAN​​: IT13 J087 3555 0600 2000 0202 464

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