Ente Beneficiario: FONDAZIONE POLIAMBULANZA
REPARTO DI MEDICINA NUCLEARE ALESSANDRA BONO
Una nuova PET/CT digitale per la Medicina Nucleare di Fondazione Poliambulanza: tecnologia di ultima generazione, teranostica e ambienti progettati intorno alla persona per offrire diagnosi più precise, terapie sempre più personalizzate e un'esperienza di cura più umana.

La collaborazione tra Fondazione Alessandra Bono ETS e Fondazione Poliambulanza rappresenta un modello di partnership filantropica fondato su una convinzione condivisa: l'innovazione tecnologica acquista il suo pieno valore solo quando riesce a tradursi in un beneficio concreto per le persone.
Negli anni questa visione comune ha dato vita a interventi di elevato impatto sanitario e sociale, contribuendo allo sviluppo di percorsi assistenziali sempre più avanzati e accessibili.
Dopo il contributo determinante alla realizzazione della Sala Operatoria Cardiovascolare Ibrida inaugurata nel 2019, nel 2025 questa collaborazione si è ulteriormente consolidata con la nascita del nuovo Reparto di Medicina Nucleare "Alessandra Bono", un progetto che conferma l'impegno della Fondazione nel sostenere l'eccellenza clinica, la ricerca scientifica e l'innovazione organizzativa.
Oggi il Reparto di Medicina Nucleare "Alessandra Bono" costituisce una delle realtà italiane più avanzate nell'ambito della diagnostica molecolare e della medicina nucleare di precisione.
Fondi destinati
La realizzazione del nuovo Reparto di Medicina Nucleare "Alessandra Bono" è stata resa possibile grazie a una donazione di 2 milioni di euro da parte della Fondazione Alessandra Bono ETS.
L'investimento ha consentito non soltanto l'acquisizione di una PET/CT digitale di ultima generazione, ma anche la completa riqualificazione degli spazi destinati ai pazienti e agli operatori, secondo criteri che integrano innovazione tecnologica, qualità architettonica e benessere ambientale.
In particolare, il contributo della Fondazione ha permesso di:
acquisire una PET/CT digitale ad altissima sensibilità per la diagnostica molecolare avanzata;
implementare nuove tecnologie di imaging dedicate alla medicina nucleare di precisione;
favorire l'introduzione di protocolli diagnostici e terapeutici basati sulla teranostica;
sostenere la formazione del personale medico e tecnico nell'utilizzo delle nuove tecnologie;
riprogettare gli ambienti del reparto secondo principi orientati all'accoglienza, al comfort e alla qualità dell'esperienza di cura.
Descrizione del progetto.
Il progetto nasce dalla volontà condivisa di Fondazione Alessandra Bono e Fondazione Poliambulanza di realizzare un reparto capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione tecnologica e attenzione alla persona.
L'elemento centrale dell'intervento è rappresentato dalla nuova PET/CT digitale di ultima generazione, una tecnologia che segna un'evoluzione significativa nella capacità diagnostica della medicina nucleare, consentendo di individuare alterazioni biologiche estremamente precoci e di ottenere informazioni fondamentali per la scelta del trattamento più appropriato.
Il sistema utilizza rilevatori digitali ad altissima sensibilità che producono immagini tridimensionali con risoluzione submillimetrica e consentono di ridurre di oltre il 40% i tempi di acquisizione rispetto alle tecnologie precedenti.
Questa maggiore sensibilità permette di identificare lesioni di dimensioni molto ridotte e di caratterizzare con maggiore accuratezza il comportamento biologico dei tumori, migliorando la precisione diagnostica e la pianificazione terapeutica.
La nuova PET/CT consente inoltre di ridurre significativamente la quantità di radiofarmaco somministrata e l'esposizione complessiva alle radiazioni ionizzanti, rendendo l'esame più rapido, più confortevole e più sicuro per il paziente.
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è rappresentato dall'introduzione della teranostica, oggi considerata una delle principali evoluzioni della medicina nucleare.
La teranostica integra diagnosi e terapia all'interno di un unico percorso clinico. Attraverso l'identificazione di specifici bersagli molecolari presenti sulle cellule tumorali, è possibile utilizzare radiofarmaci dedicati sia per individuare la malattia sia per trattarla in modo selettivo, aumentando l'efficacia delle cure e limitando il coinvolgimento dei tessuti sani.
In Fondazione Poliambulanza questo approccio trova oggi applicazione soprattutto nei tumori della prostata, della mammella, del polmone e nei tumori neuroendocrini, grazie all'impiego di radiofarmaci innovativi come PSMA, DOTATATE e FAPI PET, aprendo nuove prospettive terapeutiche anche per pazienti che presentano forme di malattia non responsive ai trattamenti convenzionali.
Accanto all'innovazione tecnologica, il progetto ha interessato una profonda riprogettazione degli spazi.
Le nuove aree di accoglienza sono state sviluppate sotto la guida della Fondazione Alessandra Bono ispirandosi ai principi dei Maggie's Centres, centri internazionali progettati per offrire alle persone colpite da malattie oncologiche ambienti in cui sentirsi accolte, sostenute e accompagnate durante il percorso di cura.
Le sale d'attesa non sono pensate solo per attendere ma per stare: colori naturali, luce diffusa, materiali caldi, arredi ergonomici e una particolare attenzione alla qualità percettiva degli spazi contribuiscono a ridurre l'ansia e lo stress frequentemente associati agli esami diagnostici.
Sono stati inoltre realizzati ambienti dedicati ai caregiver, riconoscendo il ruolo essenziale svolto dai familiari e dalle persone che accompagnano il paziente durante tutto il percorso terapeutico.
Impatto sociale
Il nuovo Reparto di Medicina Nucleare "Alessandra Bono" rappresenta un investimento destinato a produrre benefici che vanno oltre il solo ambito clinico.
Tra il 2011 e il 2024 il reparto di Medicina Nucleare di Fondazione Poliambulanza ha preso in carico 48.419 pazienti, effettuando 61.203 prestazioni diagnostiche e terapeutiche.
L'introduzione della nuova PET/CT digitale e dei percorsi teranostici consentirà di rispondere a una domanda sanitaria in costante crescita, offrendo a un numero sempre maggiore di persone diagnosi più precoci, trattamenti personalizzati e percorsi assistenziali sempre più efficaci.
Il progetto contribuisce inoltre a consolidare Brescia come uno dei principali poli italiani della medicina nucleare avanzata, rafforzando la capacità del territorio di attrarre competenze professionali, sviluppare ricerca clinica e mettere a disposizione dei cittadini tecnologie normalmente presenti solo nei grandi centri di riferimento.
L'impatto sociale riguarda anche la qualità dell'esperienza di cura.
La progettazione degli ambienti, l'attenzione dedicata ai caregiver e la volontà di ridurre la distanza emotiva tra paziente e struttura sanitaria testimoniano una visione della medicina nella quale la persona rimane sempre al centro del percorso assistenziale.
Primi risultati e prospettive
Sebbene la valutazione degli esiti clinici richieda un monitoraggio continuativo nel tempo, il progetto presenta già risultati concreti e benefici misurabili.
L'utilizzo della nuova PET/CT digitale consente una riduzione superiore al 40% dei tempi di acquisizione degli esami e una significativa diminuzione della quantità di radiofarmaco necessaria, migliorando contemporaneamente comfort del paziente, sicurezza ed efficienza organizzativa.
L'introduzione della teranostica amplia inoltre l'accesso a trattamenti altamente personalizzati, favorendo l'impiego di strategie terapeutiche innovative in numerose patologie oncologiche.
Dal punto di vista organizzativo, il progetto ha rafforzato la collaborazione multidisciplinare tra Medicina Nucleare, Oncologia, Radioterapia, Fisica Medica e le altre specialità coinvolte nei percorsi diagnostico-terapeutici, consolidando un modello assistenziale sempre più integrato.
Nel medio e lungo periodo, questi investimenti contribuiranno a migliorare ulteriormente la qualità delle cure offerte ai pazienti e a mantenere il sistema sanitario bresciano tra i principali riferimenti nazionali nell'ambito della medicina nucleare di precisione. Leggi l'articolo del sole 24 ore












