Otto anni, 73 borse di studio, un impegno che continua: consegnate le nuove borse per Ingegneria all'Università di Brescia
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Il 23 giugno, nel Salone Apollo del Rettorato, la Fondazione Alessandra Bono ha consegnato 10 borse di studio a studenti e studentesse di Ingegneria Civile ed Edile-Architettura. Un progetto che dal 2018 ha raggiunto quota 365.000 euro erogati.
Dieci nomi, dieci percorsi di studio, un unico filo conduttore: la determinazione a costruire, con competenza e rigore, il proprio futuro professionale. Questa mattina, nel Salone Apollo del Rettorato dell'Università degli Studi di Brescia, la Fondazione Alessandra Bono ha consegnato le nuove borse di studio riservate agli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Civile e del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura, per un valore complessivo di 50.000 euro.
I vincitori
Quattro le nuove borse assegnate sulla base del bando 2025: a Thomas Belotti, Valentina Botti e Giorgio Stefini, iscritti al Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile, e a Vittorio Facchini, al primo anno della Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura. A queste si aggiungono sei rinnovi: per Matteo Delorenzi, Gioele Manessi, Gianluca Cuomo e Giorgia Bossini, vincitori dell'edizione 2024, e per Beatrice Aprea e Chiara Gregorini, vincitrici dell'edizione 2023.
Ogni borsa vale 5.000 euro annui omnicomprensivi ed è rinnovabile per tre anni, a condizione che lo studente mantenga i requisiti di merito e di reddito: un impegno che può arrivare fino a 15.000 euro complessivi per ciascun percorso, a sostegno diretto del completamento degli studi fino alla laurea magistrale.
Merito e diritto allo studio, insieme
I criteri di selezione tengono insieme risultati accademici e condizione economica: almeno 108 CFU acquisiti entro il 10 agosto 2025, con una media di 24/30 per la Triennale in Ingegneria Civile e di 26/30 per la Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura, e un ISEE 2024 non superiore a 45.000 euro. Una formula che premia chi studia bene e, allo stesso tempo, garantisce che il merito non resti un privilegio.
Alla cerimonia hanno preso parte il Rettore Francesco Castelli, l'Avv. Milena Ministrini per la Fondazione Alessandra Bono, l'Ing. Cristian Fracassi, Membro del Comitato Scientifico della Fondazione e CEO di Isinnova, il Prof. Giorgio Bertanza, Direttore del Dipartimento DICATAM, e la Prof.ssa Irene Giustina, referente dei rapporti tra il Dipartimento e la Fondazione e componente della commissione di selezione.
Un legame che dura da otto anni
Giunta all'ottava edizione, l'iniziativa ha assegnato finora 73 borse di studio per un totale di 365.000 euro. Un progetto nato per onorare Alessandra Bono, ingegnere civile bresciana scomparsa il 10 giugno 2016 a 44 anni dopo oltre dodici anni di lotta contro un tumore ovarico, e laureata proprio in Ingegneria Civile all'Università di Brescia. A lei è intitolata anche l'Aula CAD del DICATAM, in via Branze 43, utilizzata ogni giorno dagli studenti: un segno tangibile del legame tra l'Ateneo e la Fondazione.
Perché queste borse di studio non sono solo un sostegno economico. Sono il punto di contatto più diretto tra la Fondazione e il percorso che Alessandra aveva scelto per sé: le stesse discipline, gli stessi laboratori, gli stessi corridoi universitari, oggi attraversati da una nuova generazione di studenti.
«Alessandra sapeva che fare bene il proprio lavoro è una forma di rispetto verso gli altri», ricorda il Cav. Bono. «Lo dimostrava ogni giorno, in cantiere come nella vita. Questi ragazzi stanno imparando a farlo. Domani progetteranno ponti, edifici, infrastrutture. Lavoreranno con squadre di persone. Costruiranno il futuro del nostro Paese. Con queste borse di studio vogliamo offrire loro opportunità e risorse, augurandoci che possano portare nella loro vita professionale e personale gli stessi valori che hanno guidato Alessandra».
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